24 Novembre 2017
[]

[]
Pittura
percorso: Home

Pittura

#FACEMASK-Voltiumani_2016
Sono grandi facce, ti ci puoi nascondere dietro, puoi raccontare loro i tuoi segreti, le tue angosce e le tue necessità. Possono essere per te nemiche o semplici conoscenti, amanti o fratelli sconosciuti. Sono creature dallo spirito così squisito che si sono materializzate in questo mondo abbattendo il muro che separa il visibile dall´invisibile, il possibile dall´impossibile dando così forma ad alcune delle infinite materiali possibilità di questo multiuniverso.
SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE BRAME_2016
Una domanda ad uno specchio è un indovinello posto sul confine. In questo caso il confine tra vecchio e nuovo, tra ciò che era da ciò che è. Forme antiche che diventano essenziali e si rinnovano dando vita a specchi contemporanei dove la fatidica domanda è posta da individui che indossano occhiali da sole (forse una maschera), da vista (per vedere di più, per vedere lontano) e cucchiai da cucina (citando Bruno Munari)
“C´è chi si mette occhiali da sole per avere più carisma e sitomatico mistero” Franco Battiato
Trittico_Perilei _ 2016
Perilei pausa è una crema vaginale che nasce per idratare l´area perineale situata tra il coccige e il pube dove terminano i 3 orifizi: uretra, vagina e retto. La necessità urgente negli esseri umani, sopratutto femminili, di mantenere un volto giovane il più a lungo possibile ad un prezzo democratico ha trasformato questo articolo nel nuovo oggetto del desiderio: la crema della giovinezza. Una crema usata come gomma da cancellare, per eliminare le tracce della vita che scorre e si mostra nel volto. Esse non sono altro che la mappa dei nostri “viaggi”, tutta la nostra vita si mostra attraverso le rughe e di ciò dobbiamo esserne onorati.
Perilei _ Trittico _ Mercurio S17S71
Shooting fotografico in conceria
3 MAGGIO 2016
Allestimento scenografico nell´essiccatoio di una vecchia conceria
Installazione
La gente che non esiste _ 2015/2016
La serie nasce dall’esigenza di confrontarsi con l’ideologico pensiero dell’essere umano visto come unico organismo. Un universo che si muove in un´unica direzione senza separazione dove le porzioni di volto sono come cellule che componendosi in nuove dimensioni creano qualcosa che prima non c’era, qualcuno o qualcosa che non esiste
Istruzioni ovunque _ 2014
Il progetto Dante nasce dalla commistione/collisione tra un viaggio ai Musei Vaticani, la lettura del libro “Inferno” di Dan Brown e lo studio della fisiognomica del volto. Dopo aver fotografato con immenso piacere le sculture di Adriano, Nettuno Giove e Claudio a Roma ho cercato di individuare nell’ambito toscano quale potesse essere il volto che a me suscitava le emozioni più forti. Per una serie di sincronicità e coincidenze la scelta è caduta sul volto di Dante Alighieri.
Sono iniziate così una serie di peregrinazioni per Firenze in cerca dei migliori scatti alle sculture del sommo poeta. Partendo da piazza Santa Croce, con il monumento fatto da Enrico Pazzi del 1865, passando per immagini e sculture presenti presso il Museo della Casa di Dante, la sua maschera mortuaria e analizzando i dipinti di vari autori, soprattutto quello di Sandro Botticelli, sono giunta alla realizzazione di una serie di bozzetti che avessero come priorità l’enfatizzazione e l’analisi di alcune caratteristiche del suo volto dove ogni individuo, a lui fisicamente somigliante, potesse trovare riflessa l’immagine di se stesso. I colori del cielo hanno ispirato tutta la variazione cromatica presente nella collezione tranne che per una tela quella rossa. L’azzurro zaffiro rappresenta l’acqua (la materia) il rosso il fuoco (lo spirito) a testimonianza e ricordo del continuo lavoro dell’essere umano dello spirito sulla materia. La fisiognomica e le proporzioni sottolineano il profondo legame che esiste tra la morfologia del volto e i moti dell’anima come corpo e spirito non siano separati ma siano due aspetti dello stesso individuo, come vi sia una stretta corrispondenza tra gli elementi costitutivi dell’essere umano (microcosmo) e quelli dell’universo (macrocosmo).

Sciamani _ 2011
Secondo alcune tradizioni esoteriche le anime più forti decidono di incarnarsi nei corpi più colpiti, nei tessuti più fragili, nelle persone considerate diverse. Nasce l’esigenza di confrontarsi con quell’individuo comunemente considerato problematico e diverso. Recandomi all’interno di un istituto di degenza neuropsichiatrica ho tentato di raccontare attraverso i loro volti, i mondi infiniti e individuali che si celano dietro gli occhi.
La riflessione che ne è scaturita si condensa in poche parole: uguali perchè diversi.

Architetti contaminanti _ 2010
La serie architetti nasce dalla necessità di rendere tributo e contemporaneamente portare a conoscenza una serie di personaggi, appunto architetti, che hanno costituito e costituiscono la storia dell’architettura contemporanea.


[Realizzazione siti web www.sitoper.it]